Genovese (veloce) di seppia

6 marzo 2016 § 2 commenti

Trofie Pasta with Onions and Squid

La genovese è una ricetta tipica della cucina napoletana che di fa con abbondanti cipolle e carne che prevede la cottura lenta per circa tre ore. Tipicamente si abbina con gli ziti (spezzati a mano, secondo la tradizione) oppure i paccheri. Più di recente, la genovese è stata proposta con il polpo, che anche necessita di una cottura prolungata. In questa versione, invece, la genovese si prepara con la seppia, e necessariamente avrà una cottura molto più breve.

Ingredienti per 3 persone:

  • tre cipolle
  • 600 grammi di seppie fresche piccole
  • 250 grammi di trofie fresche
  • olio extravergine di oliva
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • sale e pepe

In una padella far rosolare ed appassire le cipolle tagliate a striscioline nel senso longitudinale aggiungendo pochissima acqua di tanto in tanto. Quando le cipolle saranno morbide e bionde, aggiungere le seppie, precedentemente pulite, spellate e tagliate a pezzettini. Sfumare con il vino bianco ed aggiungere un po’ di maggiorana. Scolare le trofie ancora ben al dente, aggiungerle alla genovese di seppia e mantecare per qualche minuto. Aggiustare di sale e pepe, quindi servire con prezzemolo tritato fresco.

Declinazione di scarola

14 febbraio 2016 § 2 commenti

Cooked Endive

Questo piatto può essere un gustoso antipasto, è molto semplice da preparare e la presentazione è invitante.

Ingredienti

una scarola liscia
2 acciughe sotto sale
6 olive di Gaeta
uno spicchio d’aglio
4 patate medie
1 uovo medio
olio extravergine d’oliva q.b.
farina q.b.
sale e pepe q.b.

 

Lessare le patate, pulire la scarola e dividerla a metà. Lessare metà della scarola in pochissima acqua, scolarla e raffreddarla con del ghiaccio in modo da mantenerne il colore brillante. Frullare la scarola lessata (mi raccomando di strizzarla prima di metterla nel frullatore) con un po’ di olio extravergine e regolarla di sale. In una padella soffriggere l’aglio con le acciughe e l’olio, aggiungere l’altra mezza scarola, le olive e far cuocere. Schiacciare con lo schiacciapatate le patate lesse, aggiungere sale e un uovo sbattuto, mescolare bene. Tritare con l’aiuto del mixer la scarola stufata con acciughe olive aglio e olio, aggiungere il trito alle patate e mescolare fino ad ottenere un impasto uniforme, regolare di sale. Formare delle polpettine e passarle nella farina. Friggere le polpettine in abbondante olio bollente.  In un piatto fondo mettere uno strato di frullato di scarola e aggiungere una o più polpettine sopra, decorate con scarola cruda e pepe macinato al momento.

Linguine con mazzancolle

22 gennaio 2016 § Lascia un commento

 

Linguini Pasta with Jumbo Tiger Shrimps

 

Ingredienti per 4 persone
320 g di linguine
500 g di mazzancolle (4 a persona circa)
250g di pomodori ciliegini
1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato finemente q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.

Sgusciare le mazzancolle (si possono lasciare le code per un motivo estetico), incidere il dorso in modo da eliminare il budello. In una pentola rosolare in poco olio i gusci e le teste delle mazzancolle per qualche minuto, ricoprire con mezzo litro circa di acqua fredda e far bollire a fuoco lento per circa 30 minuti. Filtrare questo brodo e tenere in caldo. In una padella larga soffriggere le mazzancolle nell’olio insieme all’aglio per circa 2 minuti e togliere i crostacei dalla padella. Nella stessa padella soffriggere i pomodori ciliegini tagliati a metà per qualche minuto e rimuoverli dalla padella. Calare la pasta in abbondante acqua salata, scolare ben al dente e trasferirla nella padella dove sarà saltata per qualche minuto aggiungendo il brodo dei gamberi fino a che non sarà assorbito dalla pasta. In ultimo aggiungere i gamberi, i pomodorini e prezzemolo tritato finemente e servire.

Insalata di rinforzo

29 dicembre 2015 § Lascia un commento

Cauliflower salad

A Napoli si prepara questa insalata durante le festività natalizie. Come tutte le ricette tradizionali subisce modifiche di famiglia in famiglia, ognuno ha la sua versione a seconda dei gusti..c’è chi non ama il sapore delle acciughe e non le aggiunge, altri invece aggiungono pezzetti di baccalà fritto che in una insalata condita con aceto come questa diventa una sorta pesce in carpione. Ad ognuno il suo …

Ingredienti

1 cavolfiore medio
100 g di sottaceti
100 g di cetriolini sottaceto
100 g di olive nere di Gaeta
100 g di olive verdi
50 g di peperoni dolci sottaceto (papaccelle)
6-8 acciughe
facoltativo: qualche foglia di scarola riccia e cipolla rossa di tropea finemente affettata.
olio, sale e aceto q.b.

Far bollire il cavolfiore tagliato a pezzetti per circa 5 minuti in modo che risulti sodo. Aggiungere le acciughe pulite e sfilettate, le olive nere snocciolate, le olive verdi, e i sottaceti. Regolare di sale, aggiungere olio e aceto e lasciar insaporire per qualche ora prima di servire.

 

 

 

 

Gelèe all’arancia

17 settembre 2015 § Lascia un commento

Gelee candies made with orange juice and sugar

Ecco un esperimento divertente e ben riuscito a giudicare dalla velocità con cui mio figlio ha fatto sparire queste caramelle, la ricetta prevede succo d’arancia, ma si può provare qualche variazione sul tema utilizzando altri succhi di frutta!

Ingredienti

150 gr di zucchero
100 ml di succo di arancia
10 ml di succo di limone
12 gr di colla di pesce

zucchero semolato q.b. per ricoprire

Mettere in ammollo la gelatina in una ciotola con dell’acqua fredda.
In un pentolino portare ad ebollizione il succo d’arancia, il succo di limone con lo zucchero e far bollire per 3 minuti. Aggiungere la colla di pesce strizzata e girare velocemente finché non sarà del tutto sciolta. Versare il composto in stampini di silicone (vanno bene quelli per i cioccolatini) e far riposare in frigo per almeno 12 ore. Trascorso questo tempo togliere le gelèe dallo stampo e passatele nello zucchero. Si conservano in barattoli di vetro ben chiusi.

Kamira caffè

16 agosto 2015 § Lascia un commento

Kamira  Due mesi fa ho deciso di comprare una macchina da caffè diversa dalla moka che ho sempre utilizzato.
La mia nuova macchina da caffè si chiama Kamira. Voglio parlarne in questo blog perché sono molto soddisfatta di questo acquisto.
I costruttori e ideatori di Kamira non sanno di quest’articolo perché ne scrivo liberamente e senza ricevere ricompense.
Io sono tra le persone che amano il caffè più del thè e ne consumo ogni giorno. L’ho sempre fatto con la moka o preso al bar. Non ho mai comprato una macchina da caffè espresso perchè per fare una cosa semplice come un caffè hanno bisogno di una cosa complicata come la cialda. Le cialde vengono fabbricate con dispendio di energia e hanno bisogno di essere smaltite. Inoltre fino a qualche anno fa non esistevano cialde ecologiche. Ora, per fortuna, se ne vedono anche di biodegradabili.

Il caffè è originario dell’Etiopia dove si coltivava già 8000 anni fa, è praticamente nato con l’agricoltura umana e l’uomo lo usa da sempre come bevanda, penso che sia sempre stato facile prepararlo. Ne ho avuto prova quando per la prima volta vidi preparare e assaggiai il caffè greco: basta la polvere di caffè e un pentolino con dell’acqua bollente. Noi italiani siamo bravi col cibo, ne esaltiamo sempre gli ingredienti fino a creare dei cibi così buoni che entrano nella cucina di altri popoli. Così com’è accaduto al pomodoro, anche del caffè abbiamo fatto un’arte, un’apoteosi di bontà.
Il nostro espresso è un mito: denso, cremoso in superfice, dal gusto intenso, quasi “cioccolattoso”. Questo è quello a cui tendiamo quando lo prepariamo a casa e questo è quello che vogliamo (e non sempre otteniamo) quando ordiniamo un espresso al bar.

 

kamira 2 kamira1

 

In Kamira l’acqua che uso per il caffè viene scaldata in una piccola caldaia a pressione, ed è questa la differenza più importante rispetto alla moka o altri metodi tradizionali:il vapore ad elevata pressione attraversa rapidamente la miscela di caffè ed in circa 30 secondi il caffè scende nella tazzina. Inoltre  si forma una schiuma che trattiene l’aroma proprio come accade nelle macchine tradizionali da bar. Kamira non ha bisogno di cialde, basta riempire, con la stessa miscela che si usa per la moka, l’apposito braccetto porta caffè. Si usa sul fornello di casa, non ha bisogno di prese elettriche. Con il tempo si diventa più bravi a dosare l’acqua, pressare il caffè, regolare l’intensità del fuoco del fornello per ottenere un ottimo caffè.

Ed il caffè fatto con la macchina Kamira ottimo lo è davvero: a me lascia lo stesso gusto intenso di quello preso al bar. E non sono l’unica in famiglia ad apprezzarlo tanto.

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Spaghetti cozze e melanzane

5 luglio 2015 § Lascia un commento

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
1 kg di cozze
1 grossa melanzana tonda
un ciuffo di basilico
uno spicchio d’aglio
olio e sale q.b.

Tagliare la melanzana a cubetti e soffriggerla in una padella con uno spicchio d’aglio e olio. Pulire le cozze e farle aprire. Sgusciarle e conservarne il sugo dopo averlo filtrato. Tritare il basilico. Unire le cozze alle melanzane cotte. Cuocere la pasta in acqua non salata, scolarla al dente e saltarla nella padella con le cozze e le melanzane aggiungendo il sugo delle cozze, non aggiungere sale in quanto è proprio il liquido delle cozze a contenerne a sufficienza per la pasta. Ultimare la cottura della pasta in padella e aggiungere il basilico tritato. Impiattare e servire.

 

 

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