Kamira caffè

16 agosto 2015 § Lascia un commento

Kamira  Due mesi fa ho deciso di comprare una macchina da caffè diversa dalla moka che ho sempre utilizzato.
La mia nuova macchina da caffè si chiama Kamira. Voglio parlarne in questo blog perché sono molto soddisfatta di questo acquisto.
I costruttori e ideatori di Kamira non sanno di quest’articolo perché ne scrivo liberamente e senza ricevere ricompense.
Io sono tra le persone che amano il caffè più del thè e ne consumo ogni giorno. L’ho sempre fatto con la moka o preso al bar. Non ho mai comprato una macchina da caffè espresso perchè per fare una cosa semplice come un caffè hanno bisogno di una cosa complicata come la cialda. Le cialde vengono fabbricate con dispendio di energia e hanno bisogno di essere smaltite. Inoltre fino a qualche anno fa non esistevano cialde ecologiche. Ora, per fortuna, se ne vedono anche di biodegradabili.

Il caffè è originario dell’Etiopia dove si coltivava già 8000 anni fa, è praticamente nato con l’agricoltura umana e l’uomo lo usa da sempre come bevanda, penso che sia sempre stato facile prepararlo. Ne ho avuto prova quando per la prima volta vidi preparare e assaggiai il caffè greco: basta la polvere di caffè e un pentolino con dell’acqua bollente. Noi italiani siamo bravi col cibo, ne esaltiamo sempre gli ingredienti fino a creare dei cibi così buoni che entrano nella cucina di altri popoli. Così com’è accaduto al pomodoro, anche del caffè abbiamo fatto un’arte, un’apoteosi di bontà.
Il nostro espresso è un mito: denso, cremoso in superfice, dal gusto intenso, quasi “cioccolattoso”. Questo è quello a cui tendiamo quando lo prepariamo a casa e questo è quello che vogliamo (e non sempre otteniamo) quando ordiniamo un espresso al bar.

 

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In Kamira l’acqua che uso per il caffè viene scaldata in una piccola caldaia a pressione, ed è questa la differenza più importante rispetto alla moka o altri metodi tradizionali:il vapore ad elevata pressione attraversa rapidamente la miscela di caffè ed in circa 30 secondi il caffè scende nella tazzina. Inoltre  si forma una schiuma che trattiene l’aroma proprio come accade nelle macchine tradizionali da bar. Kamira non ha bisogno di cialde, basta riempire, con la stessa miscela che si usa per la moka, l’apposito braccetto porta caffè. Si usa sul fornello di casa, non ha bisogno di prese elettriche. Con il tempo si diventa più bravi a dosare l’acqua, pressare il caffè, regolare l’intensità del fuoco del fornello per ottenere un ottimo caffè.

Ed il caffè fatto con la macchina Kamira ottimo lo è davvero: a me lascia lo stesso gusto intenso di quello preso al bar. E non sono l’unica in famiglia ad apprezzarlo tanto.

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Spaghetti cozze e melanzane

5 luglio 2015 § Lascia un commento

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
1 kg di cozze
1 grossa melanzana tonda
un ciuffo di basilico
uno spicchio d’aglio
olio e sale q.b.

Tagliare la melanzana a cubetti e soffriggerla in una padella con uno spicchio d’aglio e olio. Pulire le cozze e farle aprire. Sgusciarle e conservarne il sugo dopo averlo filtrato. Tritare il basilico. Unire le cozze alle melanzane cotte. Cuocere la pasta in acqua non salata, scolarla al dente e saltarla nella padella con le cozze e le melanzane aggiungendo il sugo delle cozze, non aggiungere sale in quanto è proprio il liquido delle cozze a contenerne a sufficienza per la pasta. Ultimare la cottura della pasta in padella e aggiungere il basilico tritato. Impiattare e servire.

 

 

Spaghetti al granciporro

5 luglio 2015 § Lascia un commento

Spaghetti al Granciporro Non avevo mai assaggiato il granciporro pur abitando in un posto di mare, ma l’altro giorno il pescatore mi ha pregato di assaggiarlo dicendo che era saporito come un’aragosta e si è subito prodigato a darmi la ricetta, dopo tanto discutere non potevo non comprarlo. Qui sotto vi propongo la ricetta del pescatore che ho un po’ personalizzato.

Aveva ragione il pescatore, il sapore è delicato e dolce, davvero squisito. L’unica raccomandazione è di comprare quasti granchi vivi per essere sicuri che siano davvero freschi.

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
12 pomodorini
1 granciporro da 600/700 g
uno spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
un ciuffo di prezzemolo
olio e sale q.b.

Tagliare in due i pomodorini. Fare a pezzi il granchio e pulirlo eliminando le branchie e la coda. Mettere i pezzi del granchio in una larga padella con dell’olio ed uno spicchio d’aglio. Far soffriggere per 5 minuti, aggiungere il vino e sfumare, continuare per altri 3 o 4 minuti la cottura. Aggiungere i pomodori tagliati e far cuocere ancora una decina di minuti. Calare la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta si cuoce, togliere i pezzi di granchio dalla padella e metterli da parte e tenere in caldo, lasciando in padella il sughetto. Tritare il prezzemolo finemente. Scolare la pasta e metterla nella padella col sughetto, saltrare  bene e impiattare. Aggiungere in ogni piatto qualche pezzo del granchio, che era stato messo da parte, spolverare di prezzemolo tritato e servire.

 

 

 

 

 

 

Insalata di ceci

9 giugno 2015 § Lascia un commento

Insalata di ceci  Una fresca e buona insalata estiva.

Ingredienti

150g di ceci cotti
200g di pomodori datterini
1/2 peperone giallo
1/2 peperone verde
1 piccola cipolla rossa di Tropea
una manciata di aneto
una manciata di maggiorana
olio extravergine e sale q.b.

 

Tagliare a spicchi i piccoli pomodori datterini, affettare finemente la cipolla e tagliare a piccoli cubetti i peperoni giallo e verde, unire tutti questi ingredienti ai ceci cotti e privati della loro acqua di cottura. Condirli con olio, sale, aneto e maggiorana. Buon appetito!

Pancake salati alle cipolle

20 maggio 2015 § Lascia un commento

pancakes alle cipolle1   Questi pancakes salati alle cipolle in versione mini sono un ottimo finger food!

Ingredienti

2 uova
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
una punta di cucchiaiono di bicarbonato
sale q.b.
120 g di farina
1 cipolla ramata
75 ml di latte

 

Separare i rossi d’uovo dall’albume. Montare a neve l’albume. Mescolare ai tuorli sbattuti, l’olio, il latte, un pizzico di sale, la farina e il bicarbonato. Tagliare ad anelli sottili la cipolla e soffriggerli in una larga padella antiaderente. Quando la cipolla sarà cotta trasferirla in un piatto. Mescolare gli albumi montati a neve all’impasto. In una padella da pancakes antiaderente adagiare un mucchietto di cipolla cotta e qualche cucchiaio d’impasto. Cuocere a fuoco lento. In mancanza della padella da pancakes si può cuocere ogni singolo pancake utilizzando un coppapasta dentro il quale mettere la cipolla e poi l’impasto, sarà più difficile al momento di girare il pancake perchè bisognerà staccarlo delicatamente dai bordi del coppapasta e poi girarlo per ultimare la cottura, ma è comunque un metodo valido. Servire tiepido con un contorno di verdure fresche.

 

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Torta ripiena di piselli e salame

12 maggio 2015 § Lascia un commento

Peas and Salami Pie

Peas and Salami Pie

I piselli fresci sono disponibili solo per un breve perieodo dell’anno ed è bene approfittarne perchè sono preziosi per la nostra salute, inoltre sono buonissimi anche cucinati in questa torta salata ripiena!

P.S. Lo stampo che ho usato misura 25 cm

Ingredienti

750 g di piselli freschi
100 g di salame tagliato a cubetti
50 g di bacon tagliato a cubetti
mezza cipolla media
1 cucchiaio di olio
100 g di farina di grano duro
200 g di farina 0
150 g di burro
acqua ghiacciata circa 50 ml
burro per imburrare lo stampo
2 uova
sale q.b.
pepe q.b. (facoltativo)

Soffriggere in una pentola capiente il bacon, dopo qualche minuto aggiungere la cipolla tritata e farla imbiondire a fuooco lento aggiungendo un pò d’acqua. Aggiungere i piselli freschi e lasciarli cuocere girando ogni tanto e aggiungendo un filo d’acqua per non farli attaccare alla pentola. Intanto preparare una pasta brisè (si può usare un mixer) mescolando 100 g di farina di grano duro, 200 g di farina 0, 150 g di burro, un pizzico di sale e 50ml circa di acqua ghiacciata. Se l’impasto fosse secco si può aggiungere altra acqua. Lavorare gli ingredienti fino a d ottendere un impasto omogeneo e liscio. Dividere in due l’impasto, stendere con un matterello la pasta dino a raggiungere il diametro dello stampo. Imburrare lo stampo e foderarlo con la sfoglia di pasta brisè, farcirlo di piselli cotti, cubetti di salame e due uova sbattute, condire con sale e se si vuole anche pepe, coprire con l’altro disco di pasta brisè ed infornare a 180°C per circa 40 minuti. Servire tiepida.

Peas and Salami Pie

Peas and Salami Pie

Pappardelle al ragù di cinghiale

3 marzo 2015 § Lascia un commento

pappardelle al sugo di cinghiale

Ingredienti per 4 persone

350 g di pappardelle all’uovo
400 g di polpa di cinghiale
1,2 litri di passata di pomodoro
100 g di lardo
un gambo di sedano
una carota grande
una cipolla ramata
2 foglie di alloro
5 bacche di ginepro
1 bicchiere di vino rosso tipo Aglianico
sale q.b.

Tagliare a pezzetti la polpa di cinghiale. Tritare finemente la carota, la cipolla ed il sedano. In un’ampia pentola far soffriggere a fuoco lento il lardo tagliato a listarelle sottilissime fino a far sciogliere buona parte del grasso. Aggiungere il trito di cipolla, sedano e carota e far appassire bene aggiungendo un po’ d’acqua. Far soffriggere la carne di cinghiale mescolando più volte finché non sarà ben sigillata, sfumare col vino rosso. Quando il vino sarà evaporato aggiungere la passata di pomodoro, l’alloro e le bacche di ginepro. Coprire parzialmente la pentola con un coperchio semi-sollevato e far cuocere 3 o 4 ore finché la carne di cinghiale risulti tenera.Regolare di sale e condire le pappardelle cotte al dente con questo ragù.

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