I mandolini del maestro Masiello

17 ottobre 2011 § Lascia un commento

Salvatore Masiello al lavoro

Salvatore Masiello al lavoro

Può succedere che un sabato mattina passeggiando per Spaccanapoli, quando ancora non c’è folla e, come dice Erri De Luca «i vicoli sono bui e la luce galleggia agli ultimi piani dei palazzi», degli amici ti portino a visitare una bottega di Liutai. Dopo avere attraversato un pezzo di Spaccanapoli e svoltato a destra in via San Giovanni Pignatelli Maggiore, al numero 5, entriamo nell’androne di un antico palazzo. Spazio piccolo, quadrato, architettura antica, ma vissuto: uno stenditoio, un auto in sosta e una sedia, piccoli balconcini dai quali si affaccia gente semplice, qualcuno ancora assonnato, qualcun altro intento a fare colazione alla finestra…

Fuori dalla piccola bottega un banco da lavoro con dei mandolini in costruzione, strumenti per la lavorazione del legno, un antico scatolo intarsiato custodisce intagli di madreperla. Le scaglie di gommalacca per la lucidatura si scoglie lentamente nello spirito. Dentro la bottega, invece, un piccolo laboratorio custodisce mandolini costruiti come nel ‘700. In una vetrina fanno mostra di sé perfette miniature di strumenti a corda: un liuto arabo, da cui deriva il mandolino, un colascione, come quello che suonava la sardella della canzone del Guarracino, una chitarra battente, un liuto tiorbato, un arciliuto dal disegno originale della storica famiglia Calace. Autentici pezzi da museo nati dall’abile mano del maestro Salvatore Masiello. Il maestro ce li mostra tutti, «sono in scala 1:15» dice, e aggiunge «se esistesse un uomo in miniatura potrebbe suonarli davvero!». Assieme al maestro Masiello lavora il maestro Michele Caiazza. Entrambi vogliono creare una scuola per tramandare quest’arte a giovani artigiani, e due giovani appassionati apprendisti si sono avviati verso quest’antica arte. Hanno chiesto al comune di Napoli di aiutarli con una sede dove creare un laboratorio-scuola, e sono in attesa di una risposta delle istituzioni.

Quando esco dalla bottega sono arrivati dei musicisti. Maestri di mandolino, di chitarra, cantanti, cominciano le prove. Sento il suono dei tamburelli, le note dolci e squillanti dei mandolini che riempiono l’androne. Sono il gruppo “Mastro Masiello Mandolino”. Il gruppo dà voce agli strumenti, e fa rivivere la posteggia. Parte dalla bottega una delle passeggiate musicali che il gruppo propone periodicamente. Tutti insieme ci incamminiamo verso Spaccanapoli, ci fermiamo di tanto in tanto, ed ecco che si alternano voci femminili e maschili a interpretare le più belle canzoni napoletane. La maestria di chi suona e la bellezza delle voci subito catturano l’attenzione dei passanti. Si forma una folla che divertita partecipa all’atmosfera di festa. Molti cominciano a scattare fotografie, una coppia di giapponesi di passaggio non si fanno scappare l’occasione e si mette in posa con tutto il gruppo. L’entusiasmo dei cantanti è coinvolgente, e cantando allegramente seminano felicità tra la gente raggiungiamo San Sebastiano, la strada delle botteghe di strumenti musicali. Penso che questa è la Napoli migliore, quella che inorgoglisce gran parte dei napoletani, il cuore buono e pulsante di questa grande città.

Galleria di Mastri Masiello su Flickr title=

Annunci

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag canzone napoletana su Camera Conquista.