Risotto champagne e mela annurca

2 gennaio 2016 § Lascia un commento

Risotto with Aplle and Champagne

Ingredienti per 4 persone

320 g di riso Carnaroli
mezza cipolla grande
50 g di burro
1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
70 g di parmigiano reggiano grattuggiato
1 mela Annurca media non molto matura
buccia grattugiata di un limone
1 litro e mezzo di brodo vegetale preparato con una carota, mezza cipolla ed un gambo di sedan0
150 ml di Champagne Brutsale q.b.

Soffriggere la cipolla tritata nel burro e nell’olio d’oliva a fuoco moderato fino a che non diventi bionda e quasi trasparente. Aggiungere il riso e mescolare costantemente per circa 5 minuti in modo da farlo leggermente tostare. Aggiungere il brodo bollente man mano che il risotto lo assorbe e mescolare di frequente. Poco prima della fine della cottura aggiungere lo Champagne e continuare la cottura finché l’alcol non sarà evaporato e tutto il liquido assorbito. Aggiustare di sale, spegnere il fuoco e mantecare con il parmigiano, qualche noce di burro e metà della buccia di limone.

Precedentemente la mela Annurca va sbucciata e tagliata a piccoli cubetti che vanno tenuti in acqua leggermente acidulata con qualche goccia di limone in modo da non farla ossidare. Impiattare, disporre sul risotto i cubetti di mela sgocciolati e guarnire col rimanente zest di limone.

 

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Insalata di rinforzo

29 dicembre 2015 § Lascia un commento

Cauliflower salad

A Napoli si prepara questa insalata durante le festività natalizie. Come tutte le ricette tradizionali subisce modifiche di famiglia in famiglia, ognuno ha la sua versione a seconda dei gusti..c’è chi non ama il sapore delle acciughe e non le aggiunge, altri invece aggiungono pezzetti di baccalà fritto che in una insalata condita con aceto come questa diventa una sorta pesce in carpione. Ad ognuno il suo …

Ingredienti

1 cavolfiore medio
100 g di sottaceti
100 g di cetriolini sottaceto
100 g di olive nere di Gaeta
100 g di olive verdi
50 g di peperoni dolci sottaceto (papaccelle)
6-8 acciughe
facoltativo: qualche foglia di scarola riccia e cipolla rossa di tropea finemente affettata.
olio, sale e aceto q.b.

Far bollire il cavolfiore tagliato a pezzetti per circa 5 minuti in modo che risulti sodo. Aggiungere le acciughe pulite e sfilettate, le olive nere snocciolate, le olive verdi, e i sottaceti. Regolare di sale, aggiungere olio e aceto e lasciar insaporire per qualche ora prima di servire.

 

 

 

 

Gelèe all’arancia

17 settembre 2015 § Lascia un commento

Gelee candies made with orange juice and sugar

Ecco un esperimento divertente e ben riuscito a giudicare dalla velocità con cui mio figlio ha fatto sparire queste caramelle, la ricetta prevede succo d’arancia, ma si può provare qualche variazione sul tema utilizzando altri succhi di frutta!

Ingredienti

150 gr di zucchero
100 ml di succo di arancia
10 ml di succo di limone
12 gr di colla di pesce

zucchero semolato q.b. per ricoprire

Mettere in ammollo la gelatina in una ciotola con dell’acqua fredda.
In un pentolino portare ad ebollizione il succo d’arancia, il succo di limone con lo zucchero e far bollire per 3 minuti. Aggiungere la colla di pesce strizzata e girare velocemente finché non sarà del tutto sciolta. Versare il composto in stampini di silicone (vanno bene quelli per i cioccolatini) e far riposare in frigo per almeno 12 ore. Trascorso questo tempo togliere le gelèe dallo stampo e passatele nello zucchero. Si conservano in barattoli di vetro ben chiusi.

Kamira caffè

16 agosto 2015 § Lascia un commento

Kamira  Due mesi fa ho deciso di comprare una macchina da caffè diversa dalla moka che ho sempre utilizzato.
La mia nuova macchina da caffè si chiama Kamira. Voglio parlarne in questo blog perché sono molto soddisfatta di questo acquisto.
I costruttori e ideatori di Kamira non sanno di quest’articolo perché ne scrivo liberamente e senza ricevere ricompense.
Io sono tra le persone che amano il caffè più del thè e ne consumo ogni giorno. L’ho sempre fatto con la moka o preso al bar. Non ho mai comprato una macchina da caffè espresso perchè per fare una cosa semplice come un caffè hanno bisogno di una cosa complicata come la cialda. Le cialde vengono fabbricate con dispendio di energia e hanno bisogno di essere smaltite. Inoltre fino a qualche anno fa non esistevano cialde ecologiche. Ora, per fortuna, se ne vedono anche di biodegradabili.

Il caffè è originario dell’Etiopia dove si coltivava già 8000 anni fa, è praticamente nato con l’agricoltura umana e l’uomo lo usa da sempre come bevanda, penso che sia sempre stato facile prepararlo. Ne ho avuto prova quando per la prima volta vidi preparare e assaggiai il caffè greco: basta la polvere di caffè e un pentolino con dell’acqua bollente. Noi italiani siamo bravi col cibo, ne esaltiamo sempre gli ingredienti fino a creare dei cibi così buoni che entrano nella cucina di altri popoli. Così com’è accaduto al pomodoro, anche del caffè abbiamo fatto un’arte, un’apoteosi di bontà.
Il nostro espresso è un mito: denso, cremoso in superfice, dal gusto intenso, quasi “cioccolattoso”. Questo è quello a cui tendiamo quando lo prepariamo a casa e questo è quello che vogliamo (e non sempre otteniamo) quando ordiniamo un espresso al bar.

 

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In Kamira l’acqua che uso per il caffè viene scaldata in una piccola caldaia a pressione, ed è questa la differenza più importante rispetto alla moka o altri metodi tradizionali:il vapore ad elevata pressione attraversa rapidamente la miscela di caffè ed in circa 30 secondi il caffè scende nella tazzina. Inoltre  si forma una schiuma che trattiene l’aroma proprio come accade nelle macchine tradizionali da bar. Kamira non ha bisogno di cialde, basta riempire, con la stessa miscela che si usa per la moka, l’apposito braccetto porta caffè. Si usa sul fornello di casa, non ha bisogno di prese elettriche. Con il tempo si diventa più bravi a dosare l’acqua, pressare il caffè, regolare l’intensità del fuoco del fornello per ottenere un ottimo caffè.

Ed il caffè fatto con la macchina Kamira ottimo lo è davvero: a me lascia lo stesso gusto intenso di quello preso al bar. E non sono l’unica in famiglia ad apprezzarlo tanto.

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Spaghetti cozze e melanzane

5 luglio 2015 § Lascia un commento

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Spaghetti with Mussels and Aubergine

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
1 kg di cozze
1 grossa melanzana tonda
un ciuffo di basilico
uno spicchio d’aglio
olio e sale q.b.

Tagliare la melanzana a cubetti e soffriggerla in una padella con uno spicchio d’aglio e olio. Pulire le cozze e farle aprire. Sgusciarle e conservarne il sugo dopo averlo filtrato. Tritare il basilico. Unire le cozze alle melanzane cotte. Cuocere la pasta in acqua non salata, scolarla al dente e saltarla nella padella con le cozze e le melanzane aggiungendo il sugo delle cozze, non aggiungere sale in quanto è proprio il liquido delle cozze a contenerne a sufficienza per la pasta. Ultimare la cottura della pasta in padella e aggiungere il basilico tritato. Impiattare e servire.

 

 

Spaghetti al granciporro

5 luglio 2015 § Lascia un commento

Spaghetti al Granciporro Non avevo mai assaggiato il granciporro pur abitando in un posto di mare, ma l’altro giorno il pescatore mi ha pregato di assaggiarlo dicendo che era saporito come un’aragosta e si è subito prodigato a darmi la ricetta, dopo tanto discutere non potevo non comprarlo. Qui sotto vi propongo la ricetta del pescatore che ho un po’ personalizzato.

Aveva ragione il pescatore, il sapore è delicato e dolce, davvero squisito. L’unica raccomandazione è di comprare quasti granchi vivi per essere sicuri che siano davvero freschi.

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
12 pomodorini
1 granciporro da 600/700 g
uno spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
un ciuffo di prezzemolo
olio e sale q.b.

Tagliare in due i pomodorini. Fare a pezzi il granchio e pulirlo eliminando le branchie e la coda. Mettere i pezzi del granchio in una larga padella con dell’olio ed uno spicchio d’aglio. Far soffriggere per 5 minuti, aggiungere il vino e sfumare, continuare per altri 3 o 4 minuti la cottura. Aggiungere i pomodori tagliati e far cuocere ancora una decina di minuti. Calare la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta si cuoce, togliere i pezzi di granchio dalla padella e metterli da parte e tenere in caldo, lasciando in padella il sughetto. Tritare il prezzemolo finemente. Scolare la pasta e metterla nella padella col sughetto, saltrare  bene e impiattare. Aggiungere in ogni piatto qualche pezzo del granchio, che era stato messo da parte, spolverare di prezzemolo tritato e servire.

 

 

 

 

 

 

Insalata di ceci

9 giugno 2015 § Lascia un commento

Insalata di ceci  Una fresca e buona insalata estiva.

Ingredienti

150g di ceci cotti
200g di pomodori datterini
1/2 peperone giallo
1/2 peperone verde
1 piccola cipolla rossa di Tropea
una manciata di aneto
una manciata di maggiorana
olio extravergine e sale q.b.

 

Tagliare a spicchi i piccoli pomodori datterini, affettare finemente la cipolla e tagliare a piccoli cubetti i peperoni giallo e verde, unire tutti questi ingredienti ai ceci cotti e privati della loro acqua di cottura. Condirli con olio, sale, aneto e maggiorana. Buon appetito!