Zuppa di Cozze e Moscardini

15 dicembre 2014 § Lascia un commento

zuppa di cozze Piccola variante della tradizionale zuppa di cozze, l’aggiunta dei moscardini la rende più ricca e gustosa.

Ingredienti per 6

1,2 kg di moscardini
2 kg di cozze
2 spicchi d’aglio
500 g di pomodori pelati
prezzemolo q.b.
sale, pepe, olio q.b.

 

Fate soffriggere l’aglio in 5 cucchiai d’olio, aggiungere il pomodoro, i moscardini ben puliti, sale e pepe. Coprite bene e fate cuocere a fuoco lento fino a quando i moscardini saranno cotti e il sugo addensato (circa mezz’ora). Togliere i moscardini dal fuoco e metterli da parte. Aggiungere a questo sugo ormai denso le cozze ben pulite. A fuoco vivace lasciate che le cozze si aprano e rilascino la loro acqua che andrà ad insaporire il sugo di pomodoro. Quando le cozze sono cotte, aggiungere i moscardini, mescolare, aggiungere il prezzemolo tritato finemente e regolare di sale.

Annunci

Zuppa di miglio, piselli e lupini

15 maggio 2013 § Lascia un commento

miglio blog   Ho letto che il miglio è un cereale molto salutare, rende il sangue alcalino e quindi difende l’organismo dai tumori…Siamo in primavera ed i piselli freschi sono il legume migliore della stagione, il sapore di questo abbinamento con i lupini o le telline (che questa volta non ho trovato…) è ottimo.

Ingredienti per 2:

1/2 cipolla piccola (40 gr.)150 gr. di piselli freschi sgusciati250 gr. di lupini o telline 100 gr. di miglio (140 ml. circa)olio, sale q.b.

Soffriggere la cipolla in 3 cucchiai d’olio, farla imbiondire. Aggiungere i piselli freschi coprirli d’acqua e farli cuocere. A parte in una padella scaldare a fuoco vivo 1 cucchiaio d’olio e i frutti di mare, aspettare qualche minuto che si aprano e quando si sono aperte tutte spegnere il fuoco. Quando i piselli risultano cotti aggiungere il miglio con 250 ml di acqua. Aggiungere un pizzico di sale. Cuocere il miglio per 15 minuti, a fine cottura aggiungere i frutti di mare ed il sugo che si trova nella padella e mescolare per un altro minuto. Regolare di sale e se piace aggiungere del pepe.

Zuppa di Roveja napoletana

21 dicembre 2012 § 2 commenti

Zuppa di roveja e farroIMG_4867per blog

L’anno scorso a Perugia comprai questo antico legume di cui ho già parlato nel mio precedente post. E’ passato un bel pò di tempo e ora posso farvi un breve resoconto del mio esperimento: Ho piantato la roveja a Napoli dove vivo. Certo qui il clima è più mite di quello umbro, forse sperimentando ancora si potrebbe fare di meglio…ma la soddisfazione di veder crescere le mie piantine e mangiarne i frutti c’è stata.

Le piantine messe, in primavera, in terra si sono sviluppate con l’arrivo del caldo e sono cresciute molto rapidamente, hanno lo stesso aspetto dei piselli, ma il colore dei loro fiori è violaceo. sono rampicanti e vanno aiutate con reti o fili.

Roveja pianta blog

A Luglio si effettua la raccolta, non è una pianta ad alta resa e pare che questa antica coltura sia stata abbandonata anche per questo, ma io avendo un’orto per uso familiare posso ben ignorare la resa, e coltivare per il piacere del palato…Comunque la raccolta è faticosa, bisogna far seccare i baccelli, batterli e separare i frutti dalla pianta secca.

Alla fine ho preparato una zuppa per 4 persone con i seguenti ingredienti:

150 gr. fi farro
150 gr. di roveja secca
150 gr. di ceci secchi
mezza cipolla
1 carota
1 fascetto di sedano
2 foglie d’alloro secche
sale, pepe, olio extravergine q.b.

Mettere a bagno i legumi per 12 ore in acqua e sale. Cuocere i legumi, io uso una pentola a pressione dove bastano 15 minuti dall’inizio del fischio. Tritare la cipolla con la carota ede il sedano, far soffriggere tutto in olio extravergine d’oliva. Aggiungere acqua e i legumi cotti, unire l’alloro secco. Quando la zuppa comincia a bollire unire il farro e lasciar cuocere 35-40 minuti. Regolare di sale e pepe e servire con crostini di pane.

Uova in cocotte

16 maggio 2012 § Lascia un commento

Anche oggi una ricetta povera, gli ingredienti principali sono uova e pomodori, tuttavia accompagnata da crostini è un piatto completo e nutriente. A me piaceva tanto da bambina! Ecco la ricetta

Ingredienti per 4 porzioni

4 uova, 1/2 cipolla
4/5 pomodori maturi tipo pachino (grandezza media)
basilico a piacere
acqua 2 dl circa
olio 4 cucchiai
sale q.b.

Far soffriggere   la cipolla con i pomodori nell’olio, aggiungere l’acqua ed il basilico, quando l’acqua bolle rompere le uova e versarle nel liquido bollente; lasciar cuocere finché queste ultime non diventano appena  sode all’esterno e morbide all’interno (bastano circa due minuti). Servire bollente in cocotte accompagnate da crostini di pane integrale.

D’inverno si possono sostituire i pomodori con della passata di san Marzano ne bastano pochi cucchiai.

Winter Soup

10 febbraio 2012 § Lascia un commento

   Brr…con questo freddo è davvero tempo di cucinare un buon brodo di pollo! Un immancabile pietanza condivisa dalle tradizioni di tanti popoli, base per zuppe e risotti, capace di rimettere in sesto i malati e ritemprare gli spiriti, citando Montalban (autore di “Ricette Immorali”): “E’ l’ideale per esseri umani imbottiti di filosofia sui cibi naturali” .
E l’ideale è anche avere un pollo ruspante, prelevato direttamente da un pollaio da amorevoli mani assassine. Le ricette di brodi e zuppe sono puramente indicative, non esiste una ricetta, ogni volta è una diversa alchimia, diamo via libera alla sperimentazione con aromi come semi di finocchietto, cumino, pepe, timo, santoreggia, o chissà cosa…tutto va bene pur di dichiarare guerra ai brodi pronti, dadi o granulati che siano, sono quasi sempre a base di glutammato monosodico! Dunque largo alla fantasia!

Sapori antichi: La Roveja

25 gennaio 2012 § 3 commenti

La mia visita a Perugia mi ha fatto scoprire per caso un piccolo legume che non avevo mai visto, la Roveja. Nella  bottega “drogheria Bavicchi” in via dei Priori, 15, ho trovato molte cose interessanti, i legumi sono venduti sfusi in sacchi di juta, ci sono fagioli rari e tipici della zona come la fagiolina del trasimeno o il piattello  di toscana, ma anche miglio orzo, farro…l’atmosfera di bottega antica e la cortesia del droghere sono una bella  accoglienza per una napoletana in vacanza! Ma tornando alla nostra Roveja, questa è un piccolo pisello di colore  marrone scuro o rossiccio o verde scuro. Insieme ai legumi più conosciuti roveja era un tempo largamente  diffusa nella fascia d’alta montagna di tutta la dorsale dei monti Sibillini.
Proviene dal Medio Oriente: in Europa è conosciuta sin dalla preistoria, e insieme a lenticchia, orzo e farro,  rappresentava la base dell’alimentazione umana nel neolitico. La roveja è stata quindi sicuramente utilizzata per  molto tempo dalla popolazione marchigiana a scopo foraggero e da quella dei Sibillini anche a scopo alimentare sia come granella fresca che secca ridotta in farina, per cucinare  una speciale polenta detta farrecchiata.
Questo tipo di pisello cresce tuttora, in modo spontaneo, nei prati e lungo le scarpate. Si seminava in  primavera, si falciava a fine estate e, dopo qualche giorno di essiccazione, si trebbiava con una trebbia fissa,  come per la lenticchia.
Attualmente la specie è in pratica scomparsa dai campi, ma rimasta nella memoria degli anziani contadini e in  alcuni nomi popolari. La sua coltivazione è stata reintrodotta in piccolissimi appezzamenti da agricoltori che  vogliono diversificare le produzioni e riscoprire, conservare e valorizzare la cucina tradizionale.
E’ utilizzata quasi esclusivamente trasformata in polenta o zuppa da alcuni agriturismi e ristoranti tipici, e in  alcuni casi viene anche venduta, in negozi specializzati e nelle aree tradizionali, come granella o farina in  sacchetti preconfezionati.

Sulla bustina di carta col mio prezioso legume c’era anche la ricettina per assaggiarla come vuole la tradizione,  eccovela:
Ingredienti per 6 persone:
Mettere a bagno 500g di roveja con sale grosso per circa 12 ore, mettere in pentola a cuocere per 2 ore;  preparare a parte un soffritto di cipolla e sedano, qualche pomodoro pelato e peperoncino.
Aggiungere poi la roveja lessata e terminare la cottura. Tostare delle fettine di pane e cospargerle con la  roveja; condire con un filo d’olio extravergine d’oliva e quindi servire.

Buon appetito!

   

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria Zuppe su Camera Conquista.