Declinazione di scarola

14 febbraio 2016 § 2 commenti

Cooked Endive

Questo piatto può essere un gustoso antipasto, è molto semplice da preparare e la presentazione è invitante.

Ingredienti

una scarola liscia
2 acciughe sotto sale
6 olive di Gaeta
uno spicchio d’aglio
4 patate medie
1 uovo medio
olio extravergine d’oliva q.b.
farina q.b.
sale e pepe q.b.

 

Lessare le patate, pulire la scarola e dividerla a metà. Lessare metà della scarola in pochissima acqua, scolarla e raffreddarla con del ghiaccio in modo da mantenerne il colore brillante. Frullare la scarola lessata (mi raccomando di strizzarla prima di metterla nel frullatore) con un po’ di olio extravergine e regolarla di sale. In una padella soffriggere l’aglio con le acciughe e l’olio, aggiungere l’altra mezza scarola, le olive e far cuocere. Schiacciare con lo schiacciapatate le patate lesse, aggiungere sale e un uovo sbattuto, mescolare bene. Tritare con l’aiuto del mixer la scarola stufata con acciughe olive aglio e olio, aggiungere il trito alle patate e mescolare fino ad ottenere un impasto uniforme, regolare di sale. Formare delle polpettine e passarle nella farina. Friggere le polpettine in abbondante olio bollente.  In un piatto fondo mettere uno strato di frullato di scarola e aggiungere una o più polpettine sopra, decorate con scarola cruda e pepe macinato al momento.

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Tartare di tonno fresco

23 giugno 2013 § 2 commenti

IMG_8410blog Per questa buonissimo antipasto estivo è necessario avere a disposizione del tonno fresco. La procedura è semplicissima in quanto l’unico ingrediente cotto è il farro. Per la forma cilindrica basta usare un coppapasta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr. di farro
  • 200 gr. di tonno fresco sfilettato e tagliato a cubetti molto piccoli
  • 1 limone
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cetriolo piccolo
  • 200 gr di pomodori (ciliegini o datterini) piccoli e dolci
  • semi di papavero e di sesamo
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.
  • pepe

Far bollire il farro per 15 minuti circa in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolarlo e farlo raffreddare. Condire il farro con un filo d’olio e semi di sesamo.

Condire i cubetti di tonno con un filo d’olio, qualche goccia di limone e un pizzico di semi di papavero.

Tagliare a cubetti il cetriolo, il pomodoro, ed il gambo di sedano, mescolarli bene, condirli con olio e pochissimo sale.

Poggiare un coppapasta su un piatto piano, riempirlo prima con del farro, appiattire e pressare un poco, poi proseguire con i cubetti di tonno e chiudere con l’insalata di cubetti di pomodoro, cetriolo e sedano.

Sformare e condire con un po’ di olio e pepe macinato fresco.

Carpaccio di tonno

10 gennaio 2013 § Lascia un commento

carpaccio di tonno

La ricetta è davvero facilissima pur di possedere un coltello affilato e avendo a disposizione tonno freschissimo.

Ingredienti (per 4 persone): 600 gr. di filetto di tonno, 1 finocchio grande, olio extravergine d’oliva a bassissima acidità (io ne prendo uno beneventano ottimo, ma anche un toscano dolce e fruttato va bene), 1 limone, sale e pepe q.b.

Su un tagliere tagliare  longitudinalmente delle fettine sottilissime da un filetto di tonno (io ho comprato un tonno pinna gialla di circa 3 kg) e disporle su un piatto. Pulire bene il finocchio, tagliarlo a julienne in fette sottilissime. Adagiare il finocchio sul carpaccio. Condire tutto con un filo d’olio, succo di limone, sale e pepe.

P.S.: Quando pulite il tonno fate attenzione all’Anisakis, a me una volta è capitato di trovarlo.

Finger food: Bruschette olive e peperoni

18 luglio 2012 § Lascia un commento

Ebbene si, con questo caldo non è un piacere mettersi ai fornelli o accendere il forno, ho fatto queste bruschette anche perchè sono belle da guardare con i colori sgargianti dei peperoni sul nero del patè d’olive. Penso che possano essere un’idea per un antipasto fresco, o una portata da buffet estivo… La ricetta non serve, offenderei l’intelligenza di chi mi legge! Ma prometto che presto tornerò ai fornelli con qualcosa di più impegnativo, come si dice…”stay tuned”…;-)

Finger food: Mozzarella e pesto

5 luglio 2012 § Lascia un commento

Oggi preparo questa ricetta ottima come antipato o finger food in queste calde giornate estive.

per il Pesto trapanese:
olio extravergine d’oliva
un mazzetto di basilico
uno spicchio (piccolissimo) d’aglio
50 gr di mandorle
25 gr di pinoli
150 gr di pomodori maturi (meglio se pachino)
sale q.b.
Secondo la tradizione, tutti gli ingredienti del pesto dovrebbero essere pestati in un mortaio,  ma andrà benissimo anche un mixer, anzi io uso un ottimo minipimer. Ho aggiunto pochissimo aglio ed non ho aggiunto il pecorino perchè ho voluto rendere questo pesto più dolce, in modo che il sapore non coprisse la delicatezza della mozzarella di bufala. A questo proposito ho anche usato un olio d’oliva del beneventano dal sapore fruttato e delicatissimo che non ha nulla da invidiare ai migliori olii toscani.

La preparazione del finger food in foto può essere variata a piacimento, basta usare la fantasia, andrà benissimo anche una piccola bruschetta al posto del contenitore di plastica.

Madrid, a world of Tapas

27 maggio 2012 § 1 Commento

   A Madrid ho scoperto un mondo di Tapas…cosa sono le tapas? Tutto il cibo può essere servito come tapas, non è un antipasto, si può cominciare e finire un pasto con le sole tapas. Si tratta di assaggi, Tapas è un concetto di cibo che sta a metà tra un piatto piccolo e il finger food. Qui in Italia c’è qualcosa di simile durante l’ happy hour, quando al bar puoi mangiare un assaggio di tante portate assieme al tuo, o meglio, ai tuoi drink. A Madrid ci sono bar che offrono Tapas in quantità, sono molto belli con mura bianche o nere e luci soffuse che creano atmosfera, ma devo dire che il posto che più mi è piaciuto è stato il mercato di San Miguel, un grande mercato coperto, molto elegante pieno di tapas bar e cibo pronto da mangiare. Aperto fino a notte e pieno di giovani clienti. Qui ho scoperto le tapas di Angulas, cosa sono le Angulas? Dalla definizione che potete leggere sul sito About.com: Sono delle anguille piccolissime (anche se hanno 2-3 anni) della lunghezza di circa 8 cm, sembrano spaghetti, fritte e servite su una fetta di pane, sono buonissime, hanno un sapore delicatissimo che non mi aspettavo. In spagna sono conosciute col nome di gulas….

In Madrid I’ve discovered a world of Tapas….what are tapas? All food could be served as Tapas, it’s not an appetizer, you can start and finish a meal with tapas. Tapas is a concept of food between small dishes and finger food. Here in Italy there is something similar during happy hour, when in a bar you can find all kind of food in small portions to eat with one or many drinks. In Madrid ther are a huge amount of Tapas bar, one can go for tapas visiting many bars and take one sort of tapas in each. Many places are very charming, with white or black walls and with ligths creating atmosphere. But I’ve to say that my favourite place is San Miguel Market: a big and elegant indoors market with tapas and drinks everywere, open in the night and full of  young people drinking and tasting tapas. Here I discovered the Angula Tapas. What is Angulas? As you can read on About.com: “Angulas is the Spanish name for young European eels, or “elver” eels. When these tiny eels arrive in fish markets they are already 2-3 years old, but they are only about 3 inches (8cm) long and the thickness of a strand of spaghetti.” I can say they have a very mellow taste. In Spain they  are commonly known as ‘gulas’.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

Pastacresciute al glicine

1 aprile 2012 § 2 commenti

Oggi in giardino era pieno di fiori di glicine, ricordo che da piccola per gioco con altri bambini li  mangiavamo. La ricetta la devo ad una mia amica di studi universitari, è effettivamente bella da vedere, ma anche buona.

Ingredienti per 4 persone:

250 ml di acqua
4/5 fiori di glicine
un pizzico di sale
1/2 pezzetto di lievito di birra (12 gr. circa)
farina 0 q.b.
olio per friggere

Mettere l’acqua in una ciotola grande con il lievito ed un pizzico di sale, con la punta delle dita far sciogliere bene il lievito, aggiungere la farina man mano fino a formare una pastella morbida e liscia, lavorate bene l’impasto nella ciotola per amalgamare il tutto. Lasciate riposare mezz’ora circa coprendo la ciotola e tenendola al caldo ed al buio, qui si usa avvolgere tutto in una coperta e aspettare….(come ai tempi delle nostre nonne…).
Nel frattempo pulire bene il glicine e staccare i vari fiorellini. Quando l’impasto sarà lievitato (1/2 ora dovrebbe bastare) spolverizzarlo di glicine, prenderne a cucchiaiate, avendo cura di bagnare il cucchiaio per non far attaccare l’impasto, e tuffarle nell’olio caldo.
Servire le pastacresciute al glicine calde e spolverate di sale.

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